Parlare col caro estinto attraverso l’intelligenza artificiale è diventato popolare. Le nuove tecnologie stanno rendendo sempre più complessa l’elaborazione del lutto. Come e quanto è cambiata la nostra relazione con la morte con Facebook, TikTok e il nuovo mondo virtuale intelligente?
Davide Sisto: Filosofo torinese, esperto di tanatologia, si occupa del tema della morte a partire da un punto di vista filosofico e in relazione alla medicina, alla cultura digitale e al postumano. Ha insegnato al Master «Death Studies & the End of Life» dell’Università di Padova, collabora con diverse Asl piemontesi ed è curatore, insieme a Marina Sozzi, del blog Si può dire morte. Oltre a numerosi saggi su riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato: Lo specchio e il talismano. Schelling e la malinconia della natura (2009), Narrare la morte. Dal romanticismo al postumano (2013), Schelling. Tra natura e malinconia (2016) e Virtual influencer. Il tempo delle vite digitali (2024). Presso Bollati Boringhieri sono apparsi La morte si fa social. Immortalità, memoria e lutto nell’epoca della cultura digitale (2018), Ricordati di me. La rivoluzione digitale tra memoria e oblio (2020, Premio Napoli) e Porcospini digitali. Vivere e mai morire online (2022)







































